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(altro profilo)

Alessandro Visentini corre.
E’ un Futurista che mette in scena l’energia dinamica.
La sua opera è fisica e gestuale, non è premeditazione accademica ma istinto creativo, senza rete.
Le “linee forza” dei suoi dipinti compongono balzi equestri, vigori centripeti di bicipiti, squarci ematici che aggrediscono nature crude e paesaggi puri.
La passione creativa di Visentini origina sequenze materiche di cromatismi intensi che talvolta esplodono e fanno balenare attimi poetici.
Pittura sincera ed epifania di artista libero

arch. Aldo Scarpa
 

Alessandro Visentin un viaggiatore...

Visentin,un viaggiatore nei paesaggi della mente La pittura di Visentin vive la stessa  tensione tra integrazione e disintegrazione percettiva e formale , che perseguiamo nel viaggio ; viaggio che viviamo come  ricerca della mutevolezza ,esposizione al continuo formarsi e disfarsi dei due  paesaggi , quello esterno e quello interno ,psichico. Prendiamo per esempio la sequenza di opere intitolate mare ,montagne , nudo di donna , oppure bandiere rosse , tetti e onde : si può notare una continuità formale , una discontinuità di contenuti , e di nuovo una continuità simbolica . La psicanalisi ha ipotizzato che attività percettiva e attività psichica originano nello stesso momento; da cui consegue che ogni sensazione corporea viene esperita mentalmente come una relazione con un oggetto cui vengono attribuite delle qualità ( Susan Isaacs , The nature and function of  phantasy, 1984 ) .  Gli oggetti dell' attribuzione fantasmatica e affettiva di Visentin sono diversi , scelti tra esperienze percettive che rivelano continuità e mutevolezza ma anche  scarti tra cose non necessariamente in contatto e in relazione tra loro : le onde lunghe dell' adriatico , e quelle di pietra che si stagliano all' orizzonte verso  nord- est ; i tetti e le bandiere , i rosei culmini appuntiti – seni di donna occhi alpini -, un tubetto di colore , l' abatjour , la scarpa ,Calvino e Kandinskj. Il lavoro psichico correlato all' espressione artistica di Visentin è il lavoro della modulazione e della integrazione funzionale . Il suo valore sta nell' evocare l' esperienza precoce del venir meno delle funzioni mentali e del loro ristabilirsi.Viviamo l' esperienza artistica in due stadi : il primo caratterizzato da eccitazione e desiderio di esperire l' oggetto artistico , il secondo caratterizzato da uno stato di grazia , di quiete spirituale il piacere estetico .Si potrebbe trovare una corrispondenza con la descrizione fatta da Winnicott  ( 1945 ) dell' alternarsi di stati di non integrazione , integrazione e disintegrazione all' origine della vitapsichica. Per Winnicott gli stati di non integrazione non sono pervasi da angoscia come gli stati didisintegrazione  ma hanno  a che fare con l' essere calmo,tranquillo, rilassato sentendosi tutt' uno con persone e cose quando intorno non c' è eccitamento......un sacco di cose che si separano, il cielo visto  attraverso gli alberi ,qualcosa che ha a che fare con  gli occhi della mamma,tutto va dentro e fuori  pieno di stupore .Una qualche mancanza di bisogno di integrazione che prende mentre attraversiamo il paesaggio astratto della mente.Invece , l' impatto con l' esperienza del venir meno delle funzioni mentali genera profondi stati di angoscia  e impone un faticoso lavoro riparativo.Alla pari, assistere all' emergere della vita psichica e allo sviluppo della capacità di condividere in modo creativo i suoi prodotti da parte di un bambino o di un artista appaga e arricchisce , costituisce un nutrimento della speranza e un enzima dell' angoscia.Tale esperienza costituisce la base su cui si sviluppa successivamente il processo creativo inteso , innanzitutto , come processo riparativo di un oggetto danneggiato. L' oggetto danneggiato è dunque innanzitutto quell' oggetto percettivo ( sonoro , tattile etc. )  che svolge funzioni di contenimento  e di integrazione . Si compone di diverse qualità che vanno completandosi fino a raggiungere  la forma di oggetto totale, l' oggetto materno cui il bambino tende e con il quale è in continua relazione .A questo livello le pulsioni distruttive sono più facilmente osservabili.Nella relazione , madre e bambino si incontrano e si perdono.Parimenti nella relazione  con  l' opera d' arte veniamo sollecitati ad una relazione di flusso  percettivo : il lavoro psichico richiesto per cogliere le forme , gli affetti , le stratificazioni semantiche della materia, la sedimentazione cromatica e culturale , lo stridio del vento che sfrega  sulla cresta dell' onda  o sulle pareti levigate di dolomia , lo schiocco della bandiera che ci colpisce sul volto e ci  risveglia  all' impegno sociale ,  gli odori forti di muco e sudore che emanano dal sottobosco vaginale , la pioggia  di granelli minutissimi che colpisce  la pelle sul viso man mano che penetri la nuvola di smog di Marghera , è ad un tempo dentro di noi e li ,fuori  di noi , davanti a noi , sulla tela , Equilibrio instabile di qualcosa che accade qui ed ora .L' opera d' arte di Visentin ci risucchia nell' esperienza  psichica primaria permettendoci di sostare nel vago bisogno di non integrazione, e ci rilascia li dove cade la scelta tra  integrazione e disintegrazione, tra distruzione e riparazione.Il  piace o non piace , a questo punto, ha a che fare più con lo stato mentale del soggetto che con la qualità intrinseca dell' opera .L' oggetto artistico ha già assolto la sua funzione .

                                                                                     Stefano Fregonese

 

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